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Ddl Lorenzin, Fofi in audizione al Senato: testo inaccettabile

Scritto da CYBERMED NEWS
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Resta nettamente negativo il giudizio della Federazione degli ordini sul testo del ddl Lorenzin nella versione licenziata dalla Camera un mese fa. E’ quanto ha detto il segretario nazionale della Fofi, Maurizio Pace, alla commissione Sanità del Senato, impegnata ieri ad ascoltare il parere delle professioni sanitarie sul disegno di legge. «Così com’era stato approvato dall’aula di Palazzo Madama (in prima lettura, ndr)» ha detto Pace «rimaneva comunque un testo condiviso, al quale avevamo collaborato. La Camera ha poi completamente stravolto il provvedimento, cancellando praticamente qualsiasi elemento di reale innovazione, aggravando il carico burocratico degli Ordini e limitandone l’autonomia e l’operatività».


Tra gli aspetti critici segnalati dalla Fofi così come dall’Ordine dei medici e da quello dei veterinari, deontologia e procedimenti disciplinari: «Nel testo» ha osservato Pace «è previsto che il Codice deontologico debba essere approvato a maggioranza dai Consigli nazionali e poi recepito attraverso una delibera dagli Ordini Provinciali. A parte il fatto che il Codice è sempre stato approvato all’unanimità nella nostra Federazione, la norma così come scritta apre a una situazione inconcepibile: l’Ordine che non recepisse il Codice deontologico votato dal Consiglio nazionale potrebbe votarne uno provinciale? L’agire del professionista, a tutela innanzitutto del cittadino, non può che essere normato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale».

Rischia di paralizzare l’attività degli ordini anche la disposizione che obbliga gli Ordini provinciali a richiedere l’autorizzazione del Ministero quando volessero avviare tra loro forme associative per lo svolgimento di particolari funzioni. E continua a restare incomprensibile l’eliminazione dal ddl della modifica all’articolo 102 del Tuls che consente la presenza in farmacia di altri professionisti sanitari. «La farmacia dei servizi» ha ricordato Pace «è un presidio fondamentale per la riorganizzazione dell’assistenza sul territorio, consentire al farmacista abilitato di svolgere altre prestazioni sanitarie è fondamentale per i molti centri in cui la farmacia è l’unico presidio sanitario esistente».

 

http://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=15987&titolo=Ddl-Lorenzin,-Fofi-in-audizione-al-Senato-testo-inaccettabi


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